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La legge della monetina

Come funziona questa legge nel betting

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Spesso sentiamo parlare di “scommessa sopra quota” o di “quota sovrastimata” e sappiamo che uno dei migliori modi per vincere con le scommesse sportive (e quindi anche col calcio) è proprio l’individuare quote che esprimano una probabilità diversa da quella reale. Sembra un discorso contorto, ma con la “legge della monetina” tutto diventa più chiaro.
Se noi lanciamo una monetina, abbiamo il 50% di probabilità che esca testa e la medesima probabilità che esca croce. La quota pura, cioè senza considerare la lavagna, ovvero l’aggio del bookmaker, delle due probabilità è quindi 2.00 (in quanto una volta su due può uscire testa e una volta su due può uscire croce).
Ora lanciamo la monetina: se la lanciamo 10 volte, è molto probabile che non esca 5 volte testa e 5 volte croce, ma che il rapporto sia 6 a 4 oppure 7 a 3 (che, tradotto in percentuali, si esprime con 60% a 40% oppure 70% a 30%).
Se invece lanciamo la monetina 100 volte, uscirà probabilmente 57/58 volte testa e 43/42 volte croce. Ciò significa che la forbice tra le percentuali si riduce con l’aumentare dei lanci. Infatti, se lanciassimo la monetina 1000 volte, ci accorgeremo ad esempio che 532 volte uscirebbe testa e 468 volte uscirebbe croce. Quindi dal 60 al 40 dell’inizio siamo arrivati al 53,2% al 46,8%.
In pratica, a parità di probabilità (e quindi di quota), con l’aumentare dei lanci (ovvero delle scommesse) la probabilità si avvicina sempre più al 50%.
Come si applica questa teoria? Pensiamo all’under/over. Se la probabilità che si verifichi under o over è pari al 50%, la quota pura espressa deve essere 2.00 (che poi diventa 1.95 o 1.90 in base alla lavagna dei bookmakers). Se quindi ci troviamo di fronte ad un over offerto, ad esempio, a 2.10, dobbiamo scommettere sull’over. Anche se quella volta non vinceremo, ma aumentando il numero di volte che giocheremo in questo modo, riusciremo alla lunga a vincere molto più di quello che avremmo vinto giocando le quote “normali”.

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