Vivere con la propria passione

Trading: Back and Lay

"Punta", "Banca" e vinci

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Trading” è una parola che solo recentemente ha avuto una diffusione considerevole in Italia. Fino a pochi anni fa, sembrava un qualcosa di oscuro riservato agli operatori di Wall Street o a Piazza Affari: il trading ed il trader (cioè colui che realizza il trading) erano termini tipici della Borsa, dei mercati finanziari.

Da qualche anno, però, grazie anche all’avvento del betting exchange, il trader ha smesso di essere considerato un lavoro da operatori e da speculazioni finanziarie. Nel mondo delle scommesse, il trader è colui che compra quote e le rivende quando esse avranno raggiunto un valore tale da realizzare un profitto. In pratica, quando noi “puntiamo”su un determinato esito, stiamo “comprando” una quota. Quando “banchiamo” quel determinato esito, stiamo “vendendo” una quota. Puntare e bancare: ecco i due verbi fondamentali per ogni trader!

Approfondiamo e chiariamo il discorso. Il più famoso sito al mondo di betting exchange, Betfair, consente di giocare, per ogni esito di ogni avvenimento sportivo, su due voci: “Back” (in italiano, Punta) e “Lay” (in italiano, Banca). Puntare significa scommettere che un avvenimento si realizzerà (ad esempio, il pilota X vincerà la gara). Bancare significa scommettere che un avvenimento non accadrà (ad esempio, la squadra X non vincerà la partita).

Per trarre profitto da una puntata e una bancata, ovvero per fare trading, è necessario sempre che la quota del Back sia superiore alla quota del Lay. Come? Fondamentalmente in due modi, nel lungo o nel breve periodo. Nel lungo periodo, il trading si realizza comprando una quota oggi nella speranza fondata (quasi una certezza) che nel prossimo futuro quella stessa quota sarà più bassa. Nel breve periodo, il trading si verifica comprando una quota nella speranza che tra pochi minuti o poche ore la medesima quota sarà più bassa. Il trading nel breve periodi si effettua soprattutto durante le scommesse live, cioè scommesse effettuate mentre l’avvenimento è in corso.
Facciamo un esempio: Vincente incontro

Tennista A – Tennista B
1.80    1.90

Se noi crediamo che il tennista A vincerà l’incontro, punteremo ad esempio 100 euro per vincere 80 euro (netti). Qualora il tennista A dovesse vincere il primo set, la sua quota inevitabilmente scenderà (ad esempio a 1.50). Allora noi bancheremo 120 euro a 1.50 (rischiando, quindi, 60€ netti).

Se il tennista A vincerà l’incontro, noi vinceremo 80 euro della puntata e perderemo i 60 euro della bancata, generando un attivo di 20€.

Se il tennista A non vincerà l’incontro, noi perderemo i 100 euro della puntata ma vinceremo i 120 della bancata. generando un attivo di 20€.
In conclusione, sarà sufficiente che il tennista su cui abbiamo scommesso vinca un set per vincere 20 € in entrambi i casi.

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