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Player review: Fabio Borini, neo acquisto del Milan!

Tutto ciò che c'è da sapere sul nuovo acquisto rossonero

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Da qualche settimana, il Milan ha annunciato di aver acquisito le prestazioni sportive di Fabio Borini, attaccante del retrocesso Sunderland. Torna in Italia dopo una lunga esperienza in Inghilterra che, come vedremo, ha regalato alterne fortune, lasciando intravedere un talento mai del tutto sbocciato completamente.

Il Milan ha dunque deciso di puntare sull’attaccante ex Chelsea, Liverpool, Roma e Parma, dopo aver sfoltito il proprio reparto offensivo grazie alle partenze di Ocampos, Deulofeu e Honda. Con quali intenzioni? Dove vorrà collocare Vincenzo Montella il neoacquisto? Il primo dilemma relativo a Borini riguarda proprio la collocazione tattica, spesso indistinta e difficilmente collocabile all’interno dei vari moduli. Risulta essere prevalentemente un attaccante di fascia, essendo dotato di buona velocità. Ma nel corso degli anni è stato utilizzato anche da attaccante centrale, con performance tutt’altro che lusinghiere sotto il profilo realizzativo.

E qui arriviamo subito al secondo dilemma relativo al calciatore di Bentivoglio. Il calciatore, infatti, nel corso del tempo ha dimostrato di possedere una buona generosità e capacità di lavorare per la squadra. Tutto questo, però, ha influenzato in maniera notevole le proprie performances in fase offensiva.

Alle 3 cessioni già effettuate per quanto riguarda l’attacco, presto potrebbero seguire le partenze di 3 giocatori importanti come Lapadula, Bacca e Niang. Nonostante tutto questo, però, Borini non partirà in prima linea tra i rossoneri. Sarà piuttosto un elemento che generalmente potrà entrare a partita in corso nel tentativo di spaccare il match grazie al proprio cambio di passo e alla grande grinta messa in campo.

Il 26enne però riesce farsi apprezzare dai vari allenatori per la propria capacità di sacrificio per la squadra. Infatti, nonostante sia un giocatore offensivo, partecipa attivamente alla fase difensiva, a volte mettendo in evidenza eccessiva foga che spesso è sanzionata dagli arbitri con i cartellini gialli (5 l’anno scorso, 6 due anni fa).

Ha una buona rapidità d’esecuzione, ma spesso non riesce a concretizzare le occasioni che riesce a procurarsi a causa di una scarsa mira (1.4 tiri a partita per lui). Inoltre, non riesce ad essere decisivo in zona assist, a causa di una percentuale di passaggi riusciti eccessivamente bassa (74.2%). Nonostante non sia altissimo, riesce comunque ad essere un buon colpitore di testa e non si sottrae allo scontro fisico (1.1 duelli aerei a partita).

Il calciatore non mette in evidenza differenze di performance sostanziali tra match casalinghi e match in trasferta, mentre mette subisce un numero notevole di falli a partita (1.8). Carlo Ancelotti diversi anni fa paragonò Borini a Inzaghi, ma il tempo ha dimostrato come tra i due ci sia soltanto un’affinità per quanto riguarda la grinta e la capacità di aggredire i portatori di palla con grande generosità.

La carriera di Borini

Borini comincia la propria carriera nelle giovanili del Bologna, dove si mette in mostra fino ad attirare l’attenzione degli scout del Chelsea. Purtroppo l’avventura a Londra non si è rivelata fortunata, visto che ha avuto modo di collezionare soltanto 4 presenze, prima di essere mandato in prestito allo Swansea. Qui diviene un vero e proprio eroe, contribuendo alla promozione della propria squadra con 6 gol in 12 apparizioni. A fine stagione viene preso a parametro zero dal Parma, che lo presta dopo poche settimane alla nuova Roma di Luis Enrique.

La Roma, dopo essere stata convinta a suon di performance positive (9 gol in 25 presenze) decide di riscattarlo per 4,6 milioni, rivendendolo solo 6 mesi più tardi al Liverpool per 13,3 milioni. L’esperienza ai reds però non si è rivelata fortunata, visto che un grave infortunio al metatarso lo ha costretto ad un lungo infortunio.

Viene così mandato in prestito al Sunderland, dove si rivelerà decisivo per la salvezza dei Black Cats. Il ritorno al Liverpool si rivela un nuovo flop, con sole 12 apparizioni (3 da titolare) e 1 gol. A fine anno viene acquistato dallo stesso Sunderland per 10 milioni. Altre 2 stagioni qui, concluse con una triste retrocessione e prestazioni tutt’altro che esaltanti. E siamo giunti al presente, con l’acquisto da parte del Milan di Montella in prestito con obbligo di riscatto previsto per una cifra vicina ai 5 milioni.

 

Borini al fantacalcio: prenderlo o no?

Dal punto di vista calcistico, l’utilità di Borini si rivela soprattutto nelle situazioni di vantaggio, quando avere sulla fascia un uomo veloce e capace di difendere con grande grinta, senza disdegnare ripartenze di buona rapidità, può risultare determinante.

Dal punto di vista fantacalcistico, la carriera di Borini sin qui ci impone di non prenderlo in considerazione per le nostre fantarose. A maggior ragione se verrà listato nel ruolo di attaccante (cosa molto probabile), dove gli slot liberi sono inferiori rispetto agli altri ruoli e dove non c’è possibilità di sbagliare.

Inoltre, c’è un ulteriore incognita a complicare la situazione di Borini: al Milan arriverà un nuovo attaccante? Secondo le ultime indiscrezioni, i rossoneri sarebbero alla ricerca di un nuovo attaccante di primissimo livello da affiancare a André Silva e Calhanoglu. Se ciò si avverasse, a Borini non resterebbero che scampoli di match con un totale di presenze che potrebbe non superare quota 20.

5.2
Pochi bonus

Fabio Borini

Attaccante del Milan, Classe 1991, ex Sunderland. Alto 1,80 m, pesa 73 kg.

  • Affidabilità fisica 5
  • Propensione al gol 5
  • Propensione all'assist 4
  • Condotta 5
  • Prestazione priva di bonus/malus 7
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