I numeri degli esports in Italia e nel mondo

Una ricerca condotta da Paypal e SuperData prova a far chiarezza

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La scena del gaming competitivo sta crescendo sempre più in Italia e nel mondo. Gli eventi finali dei giochi più amati  (come Fifa) sono seguiti da migliaia di persone, spesso veri e propri tifosi dei players in azione. Ma non solo: gli esports dimostrano sempre più di saper catturare l’attenzione di brand desiderosi di pubblicizzarsi. È un circolo virtuoso: più cresce l’interesse per il settore, più aumentano i brand desiderosi di pubblicizzarsi, i quali sono pronti a sborsare fior di quattrini per garantire la crescita ulteriore del settore.

Gli esports nel mondo valgono ormai circa 700 milioni e la crescita per i prossimi anni sarà a due cifre. Entro 3 anni, il giro di affari potrebbe sfiorare il miliardo e mezzo. Il mondo del calcio si è dimostrato particolarmente sensibile al fenomeno, creando delle vere e proprie divisioni dedicate al gaming. In Italia, le più attive su questo fronte si sono dimostrate la Sampdoria, la Roma e l’Empoli, mentre il Genoa sembra non aver dato continuità ai buoni propositi iniziali.

PayPal e SuperData hanno collaborato per pubblicare una ricerca prima delle finali mondiali di “World of Tanks” di Mosca, che ha riguardato 12 mercati europei (tra cui proprio l’Italia). Tra i 12 mercati analizzati, quello italiano si posiziona al quarto posto in termini di crescita e si passerà dai 12 milioni del 2016 ai 14 milioni e mezzo del 2018. Il pubblico passerà da 1 milione e 245 mila persone a 1 milione e 495mila. Questo numero, chiaramente, è un mix tra pubblico che segue gli eventi online e dal vivo.

Il 51% degli italiani appassionati di competizioni elettroniche oggi ha tra i 18 e i 34 anni, mentre quelli fra i 35 e 64 anni rappresentano una quota del 32%. Sul fronte della composizione di genere, il pubblico maschile si mostra nettamente superiore (88 a 12), mentre su quello degli interessi, videogiocare o guardare qualcuno farlo rappresenta uno dei passatempi più apprezzati da questa generazione.

Inoltre, altri due dati sono destinati a crescere: quello dei diritti media e quello delle sponsorship. Insomma, il sistema del gaming competitivo italiano e mondiale promette benissimo e bisogna essere bravi a cogliere tutte le opportunità che il settore può regalare.

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