Vivere con la propria passione

Come scegliere le partite su cui scommettere

Uno degli aspetti più essenziali ma maggiormente trascurati dagli scommettitori

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Il betting è molto più complesso di quanto possa sembrare. Esistono tantissimi aspetti da valutare e vincere è difficilissimo. Combattere contro i bookies è sicuramente una sfida tra Davide contro Golia, per cui si parte inevitabilmente con uno svantaggio. In questo post, vorrei porre l’attenzione su un aspetto che reputo tremendamente sottovalutato: la scelta delle partite giuste su cui scommettere. Metterò in evidenza 3 caratteristiche che reputo assolutamente essenziali per migliorare le proprie performances.

Puntare su campionati conosciuti

Riflettete: come scegliete le partite dove effettuare le vostre puntate? Spesso, non c’è niente di studiato. Nelle sale scommesse si prende il materiale di marketing cartaceo, con la lista delle partite e delle relative quote. Le quali, puntualmente, non sono aggiornate poiché magari il materiale cartaceo è stato stampato qualche ora prima.

Online non sempre la situazione è migliore, anche se c’è l’oggettivo vantaggio di trovare sempre e comunque quote aggiornate. Il betting, dal mio punto di vista, va guardato come una maratona piuttosto che come uno sprint dai 100 metri. Non è importante la singola operazione, ma è fondamentale che a fine anno il bilancio sia positivo.

Questo cambio di mentalità è assolutamente essenziale, perché sposta il focus dell’attenzione dal breve al medio-lungo termine, consentendoci di gestire le risorse in maniera completamente diversa. Nel betting, esattamente come nel poker, è fondamentale la capacità di capire quando “foldare“. Lasciare la mano nel momento giusto è essenziale per limitare al massimo le perdite.

Il consiglio è sempre quello di puntare su squadre che si conoscono, dove è possibile fornire un giudizio soggettivo al di là dei freddi dati statistici. Questo non significa puntare sempre e solo sul massimo campionato nazionale. Personalmente, ad esempio, con il tempo ho maturato una passione per i campionati minori (Serie B e Serie C), mentre non disdegno campionati stranieri (su tutti: Premier League, Bundesliga, Ligue 1, Liga, Brasilerao e MLS) e altre grandi competizioni (Champions League, Europa League, Europei, Mondiali).

Per ogni campionato straniero, sarà necessario individuare fonti d’informazioni attendibili, capaci di fornire in tempo reale aggiornamenti su formazioni, convocati e analisi dei match. Poi chiaramente, ci sarà sempre una quota di scommettitori che preferiranno utilizzare la schedina come strumento alternativo al gratta e vinci, per cui si lanceranno in una serie improbabili di pronostici su campionati del tutto sconosciuti.

Non è una pratica corretta se l’obiettivo è quello di minimizzare le perdite e massimizzare le vincite, ma non la condanno in toto, visto che magari da una bolletta o da una giocata in singola l’obiettivo può essere anche semplicemente quello del divertimento.

Puntare su campionati meno sensibili alle combine

Questo è un aspetto spiacevole, ma assolutamente da tenere in considerazione. C’è da evitare, per quanto possibile, i campionati maggiormente sensibili al fenomeno delle partite truccate. Premettendo che casi del genere possono davvero accadere in qualunque manifestazione, c’è da dire però che oggettivamente le massime divisioni, solitamente, fanno registrare un numero di partite combinate inferiore rispetto alle leghe minori.

E questo ci mette maggiormente al riparo da risultati poco prevedibili o addirittura improbabili. Perché le massime serie sono meno sensibili a questo fenomeno? Perché i calciatori potenzialmente da coinvolgere possono vantare stipendi non banali, per cui non sempre si ha la necessità di combinare per questioni puramente economiche.

Puntare su quote appetibili

Altro aspetto importante. È importante evitare quegli esiti che hanno quote eccessivamente basse rispetto alla loro reale possibilità che possano accadere. Che senso ha puntare su squadre a quota 1,10? Il rischio è troppo alto rispetto al potenziale guadagno. Considerate sempre che nel calcio le sorprese sono all’ordine del giorno, per cui evitate il più possibile queste giocate.

Forse solo nelle multiple queste giocate hanno più senso, visto che è possibile far crescere il bonus cumulativo. Ma in generale, è sempre sconsigliato puntare su partite apparentemente scontate. Personalmente, parto da quote che superano l’1,50, dando particolare attenzione al segno X (visto che di norma, circa il 30% delle partite terminano con questo esito).

Inoltre, puntare sistematicamente su quote basse garantisce poco spazio di manovra allo scommettitore. Ci sarà dunque bisogno di indovinare l’esito di tante partite per avere vantaggi economici cospicui, evitando battute a vuoto che vi farebbero andare in passivo. E voi? Come scegliete le partite per le vostre puntate? Fatemelo sapere nei commenti e discutiamone insieme!

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