Flussi anomali di scommesse in Santarcangelo-Pordenone

Nuova stagione, soliti problemi. Cosa è successo nel match di domenica?

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Nuova stagione, soliti problemi? Sembrerebbe proprio di sì, valutando le parole di Francesco Baranca. Chi è? È il segretario di Federbet, organizzazione europea che collabora con bookies e federazioni per scovare anomalie nelle scommesse. In un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa dedicata al gioco Agimeg, Baranca ha evidenziato quanto di strano è stato possibile riscontrare in Santarcangelo-Pordenone. Inoltre, ha annunciato che nella giornata di lunedì è stata inviata una segnalazione alla FIGC, con la speranza che si avvii presto un’indagine.

La partita è terminata 0-1 per gli ospiti. La quota del 2 prima dell’inizio del match era data mediamente a 2,10. Poi, a seguito di flussi anomali, la quota è scesa prima intorno al 1,80 per poi assestarsi a 1,60, fino all’1,45 alla fine del primo tempo. Da notare che la quota è continuata a scendere, nonostante il perdurare dello 0-0.

La partita, come detto, è terminata con la vittoria di misura del Pordenone, grazie ad un rigore concesso al 90° per un fallo di mani di un difensore. Le segnalazioni riguardo i flussi anomali riguardano sia il mercato nazionale, sia quello asiatico.

Baranca ha evidenziato:“Fenomeni di match fixing sono più frequenti nelle categorie inferiori, come la Lega Pro/Serie C, dove capita che i giocatori non prendano soldi (stipendi) da tempo. Come detto invieremo una nostra segnalazione alla FIGC per movimenti sospetti ma il fatto è che il fenomeno non accenna a diminuire. Oggi i mezzi della FIGC sono limitati dal punto di vista delle indagini, sarebbe opportuno cambiare trend. È necessario che le procure federali si affidino ai numeri e alle variazioni delle quote, piuttosto che alle sole intercettazioni.”

Personalmente sono estremamente d’accordo riguardo i pericoli maggiori legati al match fixing generalmente riscontrabili nelle categorie inferiori. E concordo anche sulla necessità che la FIGC si doti di sistemi adeguati per combattere questo fenomeno. Però chiaramente l’analisi delle quote non deve sostituire in alcun modo la ricerca di prove. I flussi anomali rappresentano un valido indicatore, ma non devono essere presi per sputare sentenze.

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