Chi sono i Market Maker nel betting exchange?

Spesso si sente parlare di questa oscura figura. Scopriamo di cosa si tratta.

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Se avete provato ad informarvi online sul betting exchange, sicuramente vi sarete imbattuti nella figura del Market Maker. Amata, odiata, ammirata, oscura. Si tratta di una figura piuttosto enigmatica, ma realmente fondamentale per il funzionamento di tutte le piattaforme di betting exchange.

Per chi non lo sapesse, le piattaforme di betting exchange sono anche dette di “punta e banca” o “scambio scommesse”. Frequentemente, è possibile trovarle sotto il nome di “Borse per le scommesse” e consentono agli utenti di scambiare con agilità quote di svariati match e mercati.

Le stesse dinamiche che regolano il mondo delle borse finanziarie vengono riproposte qui, con lo sport (in particolare il calcio) grande protagonista. I Market Maker sono coloro che rendono principalmente valido il principio alla base di questi scambi.

Ci sono persone che puntano, altre che decidono di bancare. C’è poi il bookmaker di turno che offre la piattaforma, prendendo solo una piccola commissione sui guadagni degli utenti. Sono questi gli attori generalmente citati quando si descrivono le piattaforme Exchanges. C’è però un quarto attore che risulta essere determinante: il già citato Market Maker.

Chiariamo sin da subito che si tratta di figure singole o multiple, capaci quindi di agire in solitaria ma anche in gruppo, con apposite società costruite per generare introiti su queste piattaforme. I creatori del mercato (questa la traduzione dall’inglese), rappresentano i grandi clienti delle piattaforme Exchange. Sono gli squali, coloro che a fine mese, generalmente, chiuderanno il bilancio con l’attivo più alto. Ma come fanno a fare tutto ciò?

Non esistono apposite procedure pubbliche per diventare Market Maker. Generalmente tramite canali personali è possibile conoscere e trattare con i vertici delle piattaforme, assicurando una solida liquidità sia in punta che in banca. A volte, sono gli stessi bookmaker che diventano Market Maker, mettendo a profitto il know how accumulato nel corso degli anni nel settore.

Ed è proprio grazie ai bookmakers che già oggi è possibile trovare discrete somme di liquidità su eventi che si disputeranno tra diversi giorni. Volete un esempio? Proviamo ad andare su Betfair.it, una delle principali piattaforme di betting exchange attive in Italia. Come esempio prenderemo la partita Udinese-Genoa, che si disputerà domenica 10 settembre alle ore 15.

Market Maker in Udinese-Genoa
Mercato betting exchange

Come potete osservare, già ci sono 126€ abbinati per un match in programma tra diversi giorni. E soprattutto, è già presente liquidità per cominciare a puntare e bancare. Chiaramente, per consentire tutto ciò, i Market Maker immettono investimenti ingenti su questi siti, perché altrimenti sarebbe impossibile coprire un numero così importante di eventi e mercati.

Proprio a causa di questo enorme volume d’affari i Market Maker riescono a contrattare commissioni migliori con le piattaforme, visto che è un bene per tutti che ci sia abbastanza liquidità per gli utenti. Inoltre, proprio la liquidità è uno dei primi fattori che si valutano per indicare la bontà di un determinato sito di scambio scommesse. I giudizi impietosi avvenuti nella prima fase della legalizzazione del betting exchange in Italia su betfair.it riguardavano proprio l’enorme differenza con il .com riguardo la liquidità.

Più liquidità è immessa, più sarà facile fare investimenti importanti. Più liquidità significa anche maggiori movimenti di tick (l’unità minima di spostamento di quota). Questo significa che sarà anche più semplice fare trading e scalping, magari con l’ausilio di adeguati software.

I Market Maker guadagnano con piccolissimi profitti su grandissimi volumi e costituiscono il cuore pulsante dei siti Exchange. Ogni piattaforma ne ha in genere davvero pochi. I creatori di mercato guadagnano essenzialmente cercando di individuare le quote reali per ogni singolo esito di ogni mercato e si tratta sicuramente di un’operazione particolarmente complessa, spesso affidata alla complicità di adeguati strumenti matematici.

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