Come aprire un conto betfair.com?

Cos'è e come funziona il più popolare Exchange al mondo

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Il sogno di ogni trader è poter operare su Betfair.com. Perché? Semplice: perché si tratta della migliore piattaforma al mondo per il betting exchange, utile dunque per poter puntare e bancare quote sportive. Quote altissime, liquidità immensa, spostamenti di odds frequenti. Un paradiso per tutti coloro che amano comprare e rivendere quote. Ma in Italia c’è un piccolo, grande problema: non è possibile iscriversi. Non solo: non è possibile neanche accedere al sito, semplicemente per visionarlo!

Dall’Italia, si è reindirizzati automaticamente a betfair.it, piattaforma sicuramente valida per l’ambito nazionale, ma distante anni luce dalla liquidità presente sulla piattaforma betex del .com. Ogni giorno, tantissime persone cercano informazioni online su come poter accedere a betfair.com, su forum, gruppi social e siti che si occupano di betting come guadagnarecolcalcio.it.

Molti altri, invece, cercano informazioni sulla reale impossibilità legale di scommettere sui .com. La questione è particolarmente complessa ed è, ancora oggi, al centro di controversie. Ciò che è certo è che ad oggi c’è una domanda consistente di utenti che vorrebbero poter tornare ad operare sul .com.

I principali traders italiani, coloro che erano in grado di muovere svariate migliaia di euro ogni mese, hanno aggirato il problema in maniera semplice, cambiando residenza. Questa scelta è stata possibile farla da parte di utenti particolarmente sofisticati, liberi da impegni familiari. Non tutti hanno però potuto cambiare in maniera così drastica la traiettoria della propria vita. Sono in molti coloro che non hanno gradito il modo di fare di Betfair, che ha di fatto spostato un gran numero di residenti in Italia dal .com al .it con una semplice email di preavviso.

Una delle soluzioni più comuni per ritornare ad operare su betfair.com è usare intestazioni fittizie. Il problema è che il vero rischio in questo caso è costituito dai termini e delle condizioni di Betfair, che ovviamente impediscono tali pratiche. Spesso Betfair consente l’iscrizione al .com ma a distanza di un periodo variabile richiede il KYC. Cos’è?

KYC è l’acronimo di Know Your Client ed è una pratica volta all’identificazione e verifica delle generalità dei propri clienti. Molti italiani hanno subito la chiusura dell’account proprio a seguito di questa procedura. È una prassi che riguarda tutti o riguarda solo specifiche categorie di clienti? Oggi, è praticamente una prassi. Ma la priorità viene data, come ovvio che sia, a utenti che muovono grandi quantità di denaro.

Oltre alle intestazioni fittizie, c’è un secondo modo per aggirare il blocco normativo: usare una VPN. Di cosa si tratta? VPN è un altro acronimo, che stavolta sta ad indicare Virtual Private Network ed è, secondo Wikipedia, “una rete di telecomunicazioni privata, instaurata tra soggetti che utilizzano, come tecnologia di trasporto, un protocollo di trasmissione pubblico e condiviso, come ad esempio la rete Internet.”.

In sostanza, tramite VPN sarà possibile spoofare l’indirizzo IP, collegandolo direttamente al VPN server piazzato in un paese dove betfair.com è legale. È possibile comprare degli abbonamenti specifici agli account VPN, i quali sapranno aiutarvi nella vostra ardua impresa.

Mentre invece, se volete consultare Betfair.com semplicemente per verificare gli andamenti delle varie quote, resta viva l’ipotesi TOR, un sistema di comunicazione anonima per Internet basato sulla seconda generazione del protocollo di rete di onion routing.

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