Vivere con la propria passione

I videogames alle Olimpiadi?

Storica apertura del CIO

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Possibile futuro olimpico per gli eSports? Sembrerebbe proprio di sì. Il CIO per la prima volta si è espresso pubblicamente, tramite un comunicato stampa, sul variegato mondo dei videogames competitivi. In crescita esponenziale, gli eSports stanno manifestando di giorno in giorno tutto il proprio potenziale.

I praticanti si allenano esattamente come gli sportivi delle discipline tradizionali, con l’ausilio di tecnici e coach specializzati. Inoltre il dispendio in termini di energie nervose è sicuramente non inferiore a quello che possiamo trovare in svariate competizioni a cui assistiamo quotidianamente in sport dalla storia ultracentenaria.

Il CIO ha confermato tutto ciò, affermando che gli eSports rappresentano una vera e propria attività agonistica e come tale possono legittimamente aspirare a diventare discipline olimpiche. Anche perché il Comitato Olimpico sicuramente non può restare indifferente ad un’industria che ha superato i 100 miliardi di dollari di fatturato e che sembra davvero proseguire la propria marcia senza alcuna sosta.

È importante mettere in rilievo come come gli sport elettronici facciano già parte del programma dei Giochi Asiatici e potrebbero mancare davvero pochi anni prima dello storico annuncio della presenza degli eGames alle Olimpiadi.

Anche perché c’è la necessità di rendere sempre più attraenti le Olimpiadi ad un pubblico sempre più vasto. I videogames potrebbero fungere da leva di marketing per avvicinare i giovanissimi alla kermesse mondiale.

Ma quali sono i passi formali indispensabili per costituirsi disciplina sportiva? 3 sostanzialmente:

  1. Accettare e sottoscrivere la Carta Olimpica
  2. Varare norme adeguate per combattere il doping (miglioramento delle capacità cognitive nel caso degli sport elettronici)
  3. Varare una regolamentazione volta a combattere i rischi legati al match fixing

In teoria sembra piuttosto facile, no? In pratica, non lo è. Questo perché al momento non esiste una vera e propria federazione volta a rappresentare in maniera ufficiale gli interessi complessivi degli eSports. E anche perché sembra irrisolta la contraddizione di fondo: è davvero possibile considerare gli eSports una disciplina sportiva? La mia sensazione è che stiamo parlando, piuttosto, di una macro categoria. Esattamente come al di sotto degli sport troviamo le singole federazioni sportive, a mio parere al di sotto della macro categoria eSports, dovremmo varare una serie di federazioni volte a rappresentare i principali titoli videoludici.

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