Vivere con la propria passione

Daniele IcePrinsipe Paolucci:”Il mio lavoro è Fifa!”

Nuova intervista del campione italiano

0

Continua la scalata di Daniele “IcePrinsipe” Paolucci. Dalle giovanili della Roma ai campionati Mondiali di Fifa. Il giovane campione italiano si è raccontato a gianlucadimarzio.com:“Ho giocato per 3 anni nelle giovanili della Roma ed ho tuttora dei bellissimi ricordi. Ero compagno di squadra di Lorenzo Pellegrini, attuale centrocampista della prima squadra. Ho viaggiato molto e disputato tantissimi tornei. Quell’esperienza mi ha aiutato a crescere sotto il profilo caratteriale”.

Paolucci non è riuscito a sfondare nel mondo calcistico. Ma la vita regala traiettorie imprevedibili e ha consentito al giovane italiano di diventare un campione di Fifa, il videogioco calcistico più diffuso al mondo. Campione europeo in carica e unico italiano qualificato ai Mondiali. IcePrinsipe è pronto a ripartire, più carico che mai:“Mi sono avvicinato al mondo dei videogames professionistici quasi per caso, 3 anni fa. Non mi sarei mai aspettato una scalata del genere. Fino a poco fa Fifa era solo un hobby, oggi è il mio lavoro”.

Da sempre appassionato di videogiochi, Paolucci ha cominciato a giocare con la PS1 ed il ricordo del primo gioco è legato a Bugs Bunny, ma non mancavano i divertimenti con qualsiasi gioco sportivo capitasse sotto mano. Ma paradossalmente, oggi il tempo impiegato a giocare è inferiore rispetto all’infanzia.

La madre ha più volte rimproverato il ragazzo, per consentirgli di frequentare gli studi con profitto:“Da piccolo capitava che mi sgridasse, ma oggi è la mia prima sostenitrice. Mi ha sostenuto, insieme a mio padre, per tutto l’Europeo e il Mondiale.”. E saranno stati anche particolarmente felici quando il figlio ha incassato l’assegno del premio della vittoria continentale: 30.000€.

Ma IcePrinsipe mette in guardia tutti:“Giocare bene a Fifa è un dono, un po’ come Messi è nato per essere un grande calciatore. Per alimentare questo grande potenziale è però necessario tanto allenamento. Il mio consiste nello sfidare i professionisti più forti in circolazione per un paio di ore al giorno. In questo modo posso comprendere i miei limiti e lavorare per migliorarmi, giorno dopo giorno.”

Ma come è possibile coniugare così tante ore dedicare agli eSports con una vita sociale “normale”? Daniele Paolucci evidenzia come sia tranquillamente possibile:”Gli eSports non riducono la vita sociale. Io conduco una vita normale, faccio sport, esco con gli amici”.

Infine, una battuta sui segreti di Fifa e sul perché del nickname:“La difesa è cruciale, poiché bisogna riuscire ad anticipare le mosse dell’avversario. Mentre in fase offensiva bisogna gestire con freddezza le occasioni 1 vs 1 contro il portiere. Per quanto riguarda il nickname, l’ho scelto perché mi piace da sempre il “prinsipe” Milito, mentre Ice mi è venuto dopo, quando hanno cominciato ad evidenziare la mia freddezza caratteriale”. Prossimo obiettivo? “Il Mondiale”. E noi tutti non possiamo che augurarci che possa portare più in alto possibile la bandiera italiana.

Fonte GianlucaDiMarzio.com
Commenti
Caricamento...