Top 11-30° Giornata Serie A.

I migliori del turno disputato il sabato santo.

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Il sabato santo è andata in archivio la 30° giornata di campionato, che ci regalato conferme e sorprese. Fatica il Napoli, che impatta 1-1 con il Sassuolo, vince e allunga la Juventus vittoriosa 3-1 sul Milan. In coda tre punti fondamentali per il Chievo Verona contro la Sampdoria. Pareggio per la Spal in dieci contro il Genoa e roboanti successi di Lazio, Inter e Torino rispettivamente su Benevento, Hellas Verona e Cagliari. 1-1 tra Bologna e Roma. Con l’ausilio dei fantavoti di Fantagazzetta vediamo il migliore 11 della settimana.

Meret (Spal) 8,5: Ancora una prova da incorniciare per il portiere spallino che neutralizza il primo rigore di Lapadula. Sul secondo può poco o nulla, ma dimostra ancora una volta di essere tra i migliori portieri italiani in circolazione. Ne sentiremo parlare a lungo.

Masiello (Atalanta) 10: Ottima la prova del laterale dell’Atalanta che non rischia quasi mai in fase difensiva, dove l’Udinese appare piuttosto sterile. In avanti ha il merito di mettere in cassaforte il risultato con un tiro di controbalzo che non lascia scampo all’argentino Bizzarri.

De Vrij (Lazio) 10: Nuovamente in goal il difensore classe ’91 e nazionale olandese. Sta dimostrandosi un cecchino e un giocatore d’oro per chi l’ha acquistato credendo nelle sue qualità dopo alcune stagioni travagliate per via degli infortuni. Rete numero 5 in campionato.

Ansaldi (Torino) 10: La posizione di esterno sinistro in un centrocampo a 5 gli dona. Qualità e quantità per l’ex Zenit che contro il Cagliari ha disputato una delle migliori prestazioni da quando milita in Italia. Una risorsa in più in questo finale di stagione per il Torino.

Luis Alberto (Lazio) 12: Giudicare i suoi assist diventa qualcosa davvero arduo anche per i migliori giornalisti al mondo. Le sue carezze al pallone assomigliano a delle pennellate che consentono di regalare emozioni ai tifosi. Fantasia ed eleganza allo stato puro. 8 reti e 11 assist, scusate se è poco per un ex oggetto misterioso.

Khedira (Juventus) 11: Certifica il trionfo bianconero e cambia il volto al match offrendo alla manovra bianconera più qualità nel fraseggio breve e maggiori inserimenti. Per lui un goal e un assist e ogni paura svanita riguardo un possibile infortunio al ginocchio subito in nazionale.

Hetemaj (Chievo Verona) 10: Il centrocampista finlandese di origine kosovara quest’anno sta trovando un certo feeling con il goal, che mai aveva avuto nelle annate precedente. Forse è come il vino più invecchia e più diventa buono. Sono 3 le reti e 2 gli assist.

Perisic (Inter) 12: Assist persino da rimessa laterale per il croato che finalmente sta tornando sui suoi standard. Letale come pochi quando attacca lo spazio e conclude a rete stoppando di petto. Ivan è ritornato il terribile scompaginatore delle retroguardie.

Iago Falque (Torino) 11,5: Il talento c’è sempre stato, la continuità meno. Quest’anno il fantasista spagnolo sta vivendo una maturazione notevole. Contro il Cagliari si sobbarca il peso dell’attacco granata e lo conduce alla vittoria da vero condottiero. Decima rete in campionato e settimo assist e non è ancora finita.

Icardi (Inter) 13,5: La sosta gli ha fatto bene perché Maurito è ritornato più implacabile che mai. Punisce la sciagurata difesa dell’Hellas Verona dopo pochi minuti di gioco. La trafigge nuovamente perché il suo killer instinct gli dice di non fermarsi mai. Va in panca a riposarsi in attesa del derby di mercoledì contro il Milan.

Immobile (Lazio) 13,5: “King” Ciro lascia di sasso ancora una volta la difesa del Benevento. Autentico uomo in più in grado di trasformare una palla qualunque in oro. Doppietta che gli consente di mantenere una media goal/minuti giocati di un goal ogni 87 minuti. Numeri da marziano, ma per la scarpa d’oro ne serviranno altri.

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