Non fatevi influenzare dalle quote

Consigli per analizzare al meglio un match

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Conoscete l’ancoraggio? No, non sto facendo riferimento a qualcosa legato alle navi al mare, nonostante ci troviamo ormai in pieno periodo estivo e la voglia di mare e sole potrebbe farsi sentire. Nulla di tutto questo: mi riferisco alla capacità delle persone di riuscire a stimare correttamente le probabilità di un dato fenomeno e come queste possano farsi condizionare da un’ancora.

Vi faccio un esempio. Supponiamo di chiedere ad un gruppo di persone di stimare correttamente la percentuale di paesi africani nel gruppo delle Nazioni Unite. Prima di rispondere, assistono ad un processo casuale di generazione di un numero, che rappresenterà l’ancora. Per cui dovranno dire se i paesi africani nel gruppo delle Nazioni Unite sono di più o di meno rispetto questo numero random.

Secondo studi scientifici, le persone tenderanno ad ancorare la propria stima a quel numero random, nonostante loro sappiano che è stato generato casualmente. La ragione di ciò risiede nel fatto che il cervello automaticamente percepisce l’ancora come un punto di partenza, come il risultato di un lavoro pregresso, anche se non c’è stato effettivamente.

Questo fenomeno è ampiamente sfruttato nel marketing e nelle scommesse è particolarmente rilevante, poiché riguarda l’analisi del match. Per chi è appassionato di betting, è praticamente inevitabile effettuare l’analisi delle partite dando uno sguardo approfondito alle quote proposte dai bookies.

A volte mi è capitato in questi casi di trovare delle quote sballate involontariamente, ma si tratta di casi isolati, purtroppo. Ma ciò che intendo mettere in rilievo qui riguarda il condizionamento che le quote dei bookies hanno su di noi. È vero, hanno strumenti statistici avanzati che tengono conto di un numero impressionante di fattori per determinare le quote. Ma è anche vero che quelle quote risentono delle inevitabili attività di gestione del rischio dei quotisti.

Per cui, non sempre quelle quote rifletteranno il reale verificarsi di un determinato evento. I Mondiali hanno dato l’ennesima dimostrazione di come spesso le partite possano divenire più equilibrate di come descritte dai bookies. Abbiamo assistito a forbici tra l’1 e il 2 davvero enormi, quando poi i match si sono rivelati equilibrati, con occasioni da ambo le parti. Ma allo stesso tempo, spesso abbiamo assistito all’80-85% di persone puntare proprio sull’esito con la quota più bassa.

Le quote impattano sulla vostra capacità di giudizio. Sta a voi cercare di prendere con le pinze le informazioni provenienti dai bookies, cercando di considerare tante altre variabili, come lo stato di forma delle due squadre, i risultati storici, le esigenze di classifica e le peculiarità del torneo in questione.

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