Come l’effetto Halo influenza le tue giocate

L'alone condiziona i tuoi giudizi in maniera inconscia

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Tantissime persone scommettono così, intuitivamente. Senza alcun studio, senza alcuna preparazione, senza alcun test. E fanno la fortuna dei bookmakers che possono chiudere le loro annualità con lauti fatturati. Ma non è colpa di questi utenti: ognuno è libero di divertirsi con il betting nel modo che ritiene più opportuno e non sarò certo io a condannare chi va in agenzia, dà uno sguardo alla fotocopia e crea la sua lenzuolata da 16 squadre.

Ciò che a me interessa studiare e analizzare, invece, riguarda ciò che pensano questi utenti nel momento in cui creano la loro giocata. Da oltre 10 anni mi occupo del betting e ho avuto la fortuna di conoscere e collaborare con alcuni dei più grandi esperti nel settore, sia italiani che stranieri. Nonostante ciò, reputo profondamente istruttivo dialogare anche con i bettor amatoriali, per capire quali sono i bias cognitivi che intervengono nelle loro scelte.

Generalmente funziona così: le persone, come detto, scommettono ad intuito. Ciò significa che effettueranno le loro prediction sulla base di ciò che la loro mente sa della squadra A e della squadra B. In più, subentrano le conoscenze che si hanno riguardo il campionato che vede impegnate le due squadre. Ora, è importante evidenziare un concetto: l’intuito può essere utile per capire se qualcuno è arrabbiato con te, ma non per effettuare giudizi razionali sulle reali probabilità di realizzazione di un evento. In questo post, voglio parlarvi dell’effetto Halo (alone) e mostrarvi come condiziona le vostre (e nostre) scelte.

Effetto Halo, cos’è?

Date uno sguardo alle caratteristiche di queste due persone.

Giuseppe: intelligente, curioso, riservato, ansioso, invidioso, critico, severo.

Nicola: severo, critico, invidioso, ansioso, riservato, curioso, intelligente.

Secondo studi scientifici, per la maggior parte delle persone, Giuseppe avrà lasciato un’impressione migliore rispetto a Nicola, nonostante le qualità proposte siano esattamente le stesse, con ordine diverso. Cosa succede nella nostra mente? Il lato pigro cercherà una coerenza di valutazione con le prime qualità lette, al fine di creare una narrazione coerente.

La prima qualità affibbiata a Giuseppe, l’intelligenza, condizionerà di conseguenza tutti gli altri, mentre invece Nicola apparirà prevalentemente severo. L’effetto Halo è esattamente questo. Wikipedia, lo definisce come “un bias cognitivo per il quale la percezione di un tratto è influenzata dalla percezione di uno o più altri tratti dell’individuo o dell’oggetto. Un esempio è giudicare intelligente, a prima vista, un individuo di bell’aspetto.”

Ma cosa c’entra tutto questo con le scommesse? Signori, sto per dirvi una cosa che forse non sapevate prima di leggere questo articolo: l’effetto Halo c’entra tantissimo con il betting e le scommesse. È in qualche modo collegato al Bias della disponibilità di cui vi ho parlato qualche settimana fa. Vi consiglio di effettuare la lettura e, se vi va, di condividere le vostre impressioni riguardo il tema. Qui non c’è alcun corso a pagamento da promuovere e tutte le conoscenze accumulate in oltre 10 anni vengono condivise gratuitamente, per cui…approfittatene! 😉

Prendiamo come esempio i Mondiali in Russia, che hanno visto andare al tappeto alcune delle più grandi Nazionali al mondo. Analizziamo in particolare una squadra: il Brasile. Si tratta della Nazionale che ha vinto più Mondiali e, a causa di questo aspetto, nella mente del pubblico di scommettitori vengono date delle probabilità di vittoria più alte di quelle reali, sproporzionate rispetto a quelle realmente oggettive.

Ma qui si tralascia un elemento: la storia è importante, ma nelle ultime 3 edizioni prima di Russia 2018 i verdeoro non sono mai riusciti a raggiungere neanche la finale. La selecao di Pelé, Rivelino, ecc ha contribuito a creare un effetto Halo, capace di distorcere la percezione di tutte le altre squadre brasiliane. Le generazioni più giovani non hanno avuto modo di vedere quel Brasile lì, qualcuno potrà farmi notare. È vero: ma sono i media a perpetuare l’idea del grande Brasile, giudicando i calciatori brasiliani in maniera eccessivamente positiva, dando coerenza alla storia iniziale.

Durante questa manifestazione in Russia ne abbiamo avuto ulteriormente riprova. Il Brasile sin dall’inizio è stata reputata la favorita tra le favorite, esaltando le doti di Neymar, Coutinho, Marcelo e Thiago Silva. Ma nel percorso, pochi si sono accorti di alcune problematiche in rosa: gli infortuni di Danilo, Marcelo e Douglas Costa hanno ulteriormente diminuito la qualità, privando la squadra di elementi preziosi. Nel momento in cui sono venuti a mancare alcuni dei tasselli chiave, il castello è crollato piuttosto agevolmente.

Per oscurare questo alone, ci vorrà un bel po’ di tempo. Sul fronte delle squadre di club, accade qualcosa di simile con le scommesse sul Liverpool. Avendo vinto 11 titoli in campionato tra il 1973 e il 1990, può essere difficile dissociare il presente da quelle squadre. Ciò porta i bettors a sopravvalutare le performance dei Reds.

Questo meccanismo è possibile spostarlo anche su altre dinamiche, come le aspettative per gli allenatori. Essere un grande calciatore non garantisce di essere un grande tecnico. Ma spesso, c’è una quantità sproporzionata di credito data a famosi ex calciatori. Mark Hughes ne è un esempio, ma per spostarci su profili che abbiamo potuto osservare anche in Italia, possiamo citare Clarence Seedorf.

Questo argomento è stato trattato con molta lucidità anche nel libro Moneyball e nell’omonimo film.

L’effetto Halo al rovescio

Questo tipo di bias cognitivo può funzionare anche al contrario, non sempre in positivo. Se la prima impressione di un hotel è negativa, questo giudizio condizionerà tutto il vostro soggiorno. Dal punto di vista del betting, una cattiva performance può condizionare in negativo tutte le valutazioni future.

Ciò che c’è da tenere in considerazione è che l’intuito è qualcosa di profondamente positivo e che ci può salvare perfino la vita. Tuttavia, appare essere una qualità piuttosto debole quando ci si riferisce all’ambito statistico. Il trucco è quello di forzare la nostra mente ad essere in azione.

Prima di decidere una puntata nel betting, è importante:

  • Cercare deliberatamente argomenti contrari alla tua valutazione
  • Utilizzare tutti i dati oggettivi a disposizione, con una dimensione del campione più grande possibile.
  • Ignorare i media mainstream che spesso propongono delle narrazioni piuttosto semplicistiche

 

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