Betting exchange, se si vincono molti soldi chiudono il conto?

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Il betting exchange è circondato da un alone di mistero, reso possibile a mio parere da due aspetti. Il primo riguarda il meccanismo intrinseco del prodotto di gioco, non semplice da comprendere per tutti in breve tempo. Il secondo, invece, riguarda le consuete bufale sparate in rete da coloro che non conoscono bene la materia di cui parlano ma ci tengono lo stesso a dire la propria. 

Sono tante le cose errate che mi è capitato di leggere, ma in questo post voglio focalizzarmi su una questione che ritengo in cima ad una ideale classifica di cazzate legate allo scambio scommesse. Qual è? 

Se nel betting exchange si vincono molti soldi, la piattaforma chiude i conti

Vi è mai capitato di leggere o sentire questa cosa? Di solito chi manifesta queste affermazioni rende evidente in maniera istantanea la propria incompetenza in materia. Perché vengono applicate alcune logiche che derivano dal betting tradizionale ad un ambito assolutamente diverso come quello del betex. 

Parto subito col dire che nel betting tradizionale, gli utenti sono impegnati in una sfida perpetua contro il banco. Il banco cerca di vincere. L’utente pure. O vince l’uno o vince l’altro. Non ci sono mezze misure. Al contrario, nel betting exchange, la sfida è tra utenti contro altri utenti. Il bookie è fuori dall’equazione, visto che si limita ad offrire la propria piattaforma, mettendo in campo il proprio know-how prettamente tecnico. 

Nello scambio scommesse il business dei bookies è basato, prevalentemente, sulle commissioni. Più gli utenti opereranno sulla piattaforma, più elevato è il potenziale guadagno. Altro che chiudere i conti, dunque: l’unico obiettivo di siti come Betfair e Betflag è quello di tenere gli utenti il più possibile nel proprio “recinto”, al fine di movimentare soldi. Conta poco chi effettivamente vince o perde tra gli scommettitori: questi affari non importano ai bookies. 

Ecco perché la quantità di denaro vinto attraverso il trading sportivo non incide in alcun modo su eventuali decisioni drastiche di chiusura dei conti. Inoltre, generalmente, le piattaforme di scambio scommesse prevedono dei piani di commissioni. Più operazioni si effettuano, più bassa sarà la commissione da dover pagare sulle vincite. Il meccanismo è ideato proprio per tenere sulla piattaforma grandi trader, capaci di investire molti soldi e ottenere rendimenti adeguati in termini economici. Più ci sarà liquidità, migliori saranno le quote da poter offrire ai clienti, con una lavagna che inevitabilmente tenderà verso il 100% o poco sopra. 

E chiaramente, più le lavagne dei vari mercati tenderanno al 100%, più semplice sarà facile raggiungere ciò che io definisco “il punto di massima efficienza”.

Per cui, mi auguro che sempre più persone possano avvicinarsi e conoscere il betting exchange, perché è un prodotto di gioco che può offrire davvero tanto a tutti coloro che sono alla ricerca di profitti con il gambling, ma anche a coloro che sono semplicemente appassionati di trading, statistica, predizione in ambito sportivo. 

Ma soprattutto, spero che ogni volta che vi capiterà di leggere la boiata di cui sopra, saprete linkare questo post, mettendo a tacere all’istante disinformazione e persone palesemente poco preparate. 

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