Player Review Serie A 2018-19: Luis Muriel

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A volte ritornano. Questo l’incipit per celebrare il rientro in Italia di Luis Muriel, nuovo attaccante della Fiorentina. Il colombiano, classe ’91, è stato prelevato dagli spagnoli del Siviglia in prestito con diritto di riscatto a 13-14 milioni. Muriel ritorna da un suo grande estimatore, quale Pantaleo Corvino, direttore dell’area tecnica del club fiorentino.

Punta centrale da fisico compatto (179 cm x 79 kg), ma all’occorrenza anche esterno in un tridente offensivo. Nella Fiorentina potrebbe indurre Pioli a passare ad 4-4-2, più ordinato. Un attaccante che segna e fa segnare come attestano i numeri della carriera. Ha scelto la maglia numero 29.

Muriel
Muriel sceglie il 29

Tuttavia, la carriera di Muriel è stata una continua altalena fin dai primi anni sia a livello di rendimento nell’arco di una partita che di una stagione. Ripercorriamo le tappe, stagione per stagione, del talento di Santo Tomàs.

Gli esordi colombiani sono subito folgoranti nei numeri. Debutto a 18 anni in seconda divisione con una presenza. La stagione successiva il suo club, il Deportivo Cali conquista la prima divisione e lancia tra i titolari il giovane Luis Muriel. Morale della favola: 10 partite, 9 gol e 5 assist. Se non è un crack poco ci manca!

Non perde tempo l’Udinese, maestra nello scovare talenti in giro per il globo, che mette sul piatto 1,5 milioni di euro per assicurarsi il nuovo prodigio cafetero. I friulani lo mandano a farsi le ossa in prestito a Granada, squadra in orbita della famiglia Pozzo. La parentesi spagnola è incolore con zero sussulti in poco meno di 10 apparizioni.

Rientro alla base e nuovo prestito a Lecce in Serie A per la stagione seguente. Questa volta decisivo per la crescita del classe ’91. A fine stagione saranno ben 29 le presenze condite da 7 reti ed 8 assist.

Inevitabile ritorno in Friuli, dove dà sfoggio del suo talento attirando le sirene di importanti club. Al termine del campionato 2012-13 saranno 22 le apparizioni corredate da ben 11 marcature e 3 assist. Muriel rimane ad Udine, ma nella sua seconda stagione delude le aspettative collezionando 8 reti in oltre 31 gettoni tra campionato, coppa ed Europa League. Non va meglio neppure nel primo semestre del nuovo campionato con l’Udinese. A secco di reti in 11 presenze. .

A gennaio va alla Sampdoria dell’ambizioso presidente Ferrero con la formula del prestito con diritto di riscatto. Malgrado i 4 gol e 4 assist in 16 apparizioni in casa blucerchiata sono pazienti e attendono con ansia l’exploit del colombiano pagato 12 milioni per la conferma.

Nella stagione 2015-16 sembra poter esserci la svolta perché la condizione fisica sembra delle migliori e gli infortuni muscolari un lontano ricordo. Eppure saranno appena 6 gol e 7 gli assist in 32 partite di Serie A.

Ed eccoci alla miglior annata della carriera: 2016-17. Letteralmente straripante quando punta l’uomo in velocità, devastante quando vede un varco per un pertugio al limite dell’area. I numeri parlano da soli 11 reti e 9 passaggi vincenti in 31 gare di campionato più due gol in altrettante apparizioni in Coppa Italia. Il crack dei tempi del Deportivo Cali finalmente è esploso per la gioia della Sampdoria, ripagata dell’esoso investimento dai 21 milioni spesi dal Siviglia per aggiudicarselo.

Muriel con la Samp

Col Siviglia va a sprazzi alternandosi con gli altri calciatori offensivi presenti in terra andalusa. Ben 46 le presenze tra Liga (29), Copa del Rey (9) e Champions League (8). 7 reti in campionato e 2 in Coppa nazionale. A referto appena 4 assist. Pochi.

Nella nuova stagione praticamente non vede quasi mai il campo dal primo minuto a causa della nutrita concorrenza composta da André Silva, Promes, Nolito, Sarabia e soprattutto Ben Yedder. 6 presenze in Liga in 121′ con un gol e un assist, 10 in Europa League (tra preliminari e fase a gironi) in 443′ con tre marcature e 2 assist, 2 in Copa del Rey con 176′ in campo e una presenza da 60′ in Supercoppa Europea, dove ha fornito un assist.

Da non dimenticare anche i 21 caps con due gol con la Nazionale maggiore colombiana.

Analizzando le caratteristiche tecniche di Muriel in base ai dati statistici medi emerge che calcia almeno 1.9 volte a partita, con una certa predilezione per i tiri dal limite dell’area. Da affinare la capacità nel cross, soprattutto se schierato come esterno, nonché quella nei passaggi corretti che si attestano intorno al 74.3%. Notevole invece l’abilità nel fornire passaggi chiave ai compagni, circa uno a gara.

In fase difensiva non è eccelso, come confermano i dati riguardo i palloni conquistati (inferiori all’uno a partita), i duelli aerei e i falli commessi. Dal punto di vista disciplinare ha raccolto 31 cartellini gialli, una doppia ammonizione e un cartellino rosso in 264 partite disputate.

In ottica fantacalcio l’acquisto di Muriel va valutato in una triplice accezione. Può essere un’alternativa a Simeone per il ruolo di prima punta, può giocare sulla fascia (magari con meno compiti difensivi) e parimenti giocare al fianco del “Cholito” creando varchi per i tanti agognati gol dell’argentino.

Da considerare che sovente è stato schierato in corso d’opera o non ha giocato tutti i novanta minuti. Ciò è da ricondurre alle condizioni fisiche non sempre idonee e ai continui fastidi muscolari che ha accusato nella sua carriera. Se ingrana fate il colpo per svoltare il fantacalcio, viceversa avrete gettato dei fantamilioni per un calciatore che, è bene ribadirlo, non sarà un titolare sicuro e inamovibile della Viola. Ponderate bene le scelte e non svenatevi cedendo un titolare di medio livello dal posto garantito in cambio di Muriel.

Il colombiano, che per movenze è stato spesso paragonato a Ronaldo Il Fenomeno, ha un’altra chance per far ricredere i tanti detrattori circa il suo talento. . .

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Esplosivo

Luis Muriel

Attaccante, 179 cm x 79 kg, classe 91, ex Siviglia

  • Affidabilità fisica
  • Propensione al goal
  • Propensione all'assist
  • Condotta
  • Prestazione priva di bonus/malus
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