Value investing e value betting, le analogie tra le due forme di valore

Ambiti differenti, stessi principi

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Un interessante articolo apparso sul blog di Mercurius, nota azienda attiva nel campo dell’intelligenza artificiale applicata al betting, ha messo in relazione due forme di investimento: quella legata al value investing e quella, invece, relativa al value betting.

Nel primo caso, si fa riferimento a tutto l’insieme di attività volto a scovare investimenti di valore inferiore rispetto a quello intrinseco (in ambito immobiliare, azionario etc), mentre nel secondo caso, si fa riferimento a quel complesso di azioni volto a trovare quote di valore, ossia capaci di avere un valore di probabilità intrinsecamente più alto rispetto a quanto previsto dai bookies.

È possibile mettere in risalto ben 5 principi da tenere ben in mente quando ci si approccia a questo genere di occasioni e nei prossimi paragrafi avremo modo di sviscerarli.

Distinguere tra valore e probabilità

Nel mondo degli investimenti classici, il valore di un’azienda non cambia, ciò che muta invece è il prezzo di ogni singola azione, che può variare come ben saprete di minuto in minuto. Anche nel mondo del betting è uguale: il valore di una squadra è lo stesso, ciò che cambiano sono le probabilità di vittoria reali che è possibile avere di partita in partita.

Perché le probabilità possono essere paragonate ai prezzi delle azioni? Perché in entrambi i casi c’è di mezzo un possibile ritorno. Nel caso delle probabilità si può facilmente stabilire effettuando la conversione in quote decimali, quelle usualmente utilizzate dai bookmakers.

Non è un caso che nel corso degli anni siano cresciute le aziende volte a cercare di scovare le migliori occasioni tra i mercati, puntando forte sul trend del value betting. Mercurius è soltanto un esempio, ma se ne potrebbero citare anche altri piuttosto noti come Betpractice. Ognuno utilizza una propria metodologia, ma chiaramente è impossibile sapere con certezza le reali probabilità di avvenimento di un esito, altrimenti sarebbe sin troppo semplice scommettere (e far fallire i bookies).

Acquista basso, vendi alto

Nel mondo degli investimenti, c’è una continua lotta nel cercare di trovare occasioni adeguate per comprare a prezzi bassi, cose che possono essere rivendute a prezzi ben più alti, con un conseguente profitto. Anche nel betting è lo stesso, dove si cerca di individuare quali sono i mercati dove è possibile trovare probabilità reali superiori a quelle che i mercati riflettono.

Chi si occupa di trading sportivo conosce sin troppo bene questo meccanismo, cercando di capire in anticipo quali sono le quote eccessivamente alte prematch che invece potrebbero avere un calo drastico in-game. Scommettendo sul lungo termine in value bet inevitabilmente si andrà verso l’ambita meta del profitto, ma c’è bisogno di fare attenzione ad alcuni dei fattori che vi elencherò a breve.

In tutto questo processo, chiaramente,  non bisogna mai dimenticare l’importanza del money management e dell’adeguata gestione psicologica quando si è alle prese con le varie operazioni da compiere. Le perdite vanno accettate e, soprattutto, limitate. Meglio un piccolo rosso sicuro che uno grande molto probabile. Non abbiate fretta di recuperare quanto perso.

L’ipotesi del mercato efficiente è sbagliata?

I prezzi delle azioni generalmente non rispecchiano il reale valore delle aziende, a causa di scelte tendenzialmente emotive da parte degli investitori. Allo stesso modo, nel betting le quote non rispecchiano la reale probabilità di una vittoria di una squadra, perché alla diminuzione o all’aumento di una data quota contribuiscono numerosi fattori relativi al mercato, tra cui quello della squadra preferita e dell’influenza del blasone.

Quante volte abbiamo visto i bookmakers offrire quote bassissime su partite casalinghe di squadre come Napoli, Inter e Milan, sbilanciandosi di conseguenza sull’x e sul 2. Gli scommettitori più esperti, eviteranno a prescindere di rischiare parte del proprio capitale su quote capaci di generare un ritorno eccessivamente basso.

Mentre i meno esperti, generalmente, tendono ad effettuare ragionamenti piuttosto “puri”, senza tenere in considerazione le mille variabili che riguardano un match di calcio. Quante persone hanno deciso di puntare sulla vittoria del Napoli contro il Chievo, nonostante la quota di 1.10 offrisse un ritorno veramente irrisorio? Il calcio è bello perché non facilmente prevedibile e una squadra può sempre avere una giornata no. Non dimenticatelo MAI.

Chi guadagna, non segue la massa

Gli investitori che riescono a guadagnare realmente non seguono le tendenze. Anzi: operano esattamente al contrario. Quando tutti acquistano, vendono. Quanto tutti vendono, acquistano. Nel mondo delle scommesse è uguale e quando molte persone scommettono nella stessa direzione (ad esempio sull’1 del Napoli per ritornare all’esempio precedente), allora le migliori occasioni ci saranno in maniera automatica su X e 2, visto che i bookmakers operano con la precisa volontà di gestire al meglio il rischio.

Non abbiate timore di puntare su una squadra non favorita dai bookies. Il palinsesto è davvero ricco di squadre che sono favorite nella realtà, ma che non godono dello stesso favore dalle case da gioco. Monitorate con particolare attenzione proprio le quote meno popolari, quelle meno citate dalle persone.

Ciò non significa, ovviamente, che bisogna puntare a tappeto in maniera sistematica su tutte le sfavorite. Ma significa semplicemente che bisogna essere capaci di capire quando puntare e quando stare fermi, su chi virare e chi evitare. Questo è l’unico modo efficace di trarre profitti dal betting.

L’importanza della pazienza

La pazienza è una virtù indispensabile per tutti coloro che ambiscono a diventare scommettitori di successo. Tutti coloro che riescono a generare buoni profitti in questo settore hanno la capacità di attendere il momento buono per entrare in un dato mercato. Nell’ambito del betting, c’è anche il vantaggio di non dover attendere tempi eccessivamente lunghi, sfruttando l’enorme varietà dei palinsesti quotidiani.

La pazienza è anche importante per un altro aspetto, ossia per effettuare un test accurato di un dato sistema. Prima di stabilire la bontà di un dato sistema di scommesse, è opportuno macinare almeno un centinaio di operazioni. Mai trarre conclusioni affrettate da un campione troppo basso di match!

È lo stesso principio che vige in statistica. Nel testa o croce le probabilità che esca una qualsiasi delle due facce è del 50%. Lanciando la moneta, nulla vieta che possa uscire per ben 5 volte consecutive croce. Ma ripetendo il lancio per un numero di volte ben più alto (come ad esempio 100 o 1000), le percentuali di realizzazione tenderanno ad avvicinarsi in maniera sensibile, giungendo ad un equilibrio praticamente perfetto di 50 e 50.

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