Dove fare betting exchange

Approfondimento relativo alle piattaforme betex

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Il betting exchange si è imposto nel corso degli anni per la possibilità di offrire agli utenti molteplici opportunità per diversificare le proprie strategie, minimizzare le perdite e aumentare potenzialmente i guadagni possibili. Il meccanismo di base è piuttosto semplice: le piattaforme consentono agli utenti di scambiarsi scommesse.

In altre parole, ogni utente ha la possibilità non solo di puntare (operazione effettuabile normalmente presso qualsiasi bookie), ma anche di bancare, cioè di scommettere contro il realizzarsi di un determinato esito, come l’1, l’X e il 2. Questo meccanismo, unito ad una buona liquidità della piattaforma e commissioni vantaggiose, consente di mettere in moto un meccanismo che consente di effettuare agilmente trading e scalping.

Ecco perché diventa cruciale conoscere la lista delle piattaforme che offrono queste specifiche opportunità, al fine di comprendere quali sono i pro e contro di ognuna e avere un’idea più chiara del settore. Lo scopo di questo post, è proprio quello di effettuare una piccola descrizione di ogni singolo sito di betting exchange al mondo, guidandovi nella scelta migliore per le vostre esigenze.

Cominceremo con l’analizzare quelle a disposizione liberamente e legalmente per l’utenza italiana (ossia i .it) per poi allargare lo sguardo all’estero, verso siti che teoricamente non si potrebbero utilizzare e che potreste trovare addirittura bloccati. Concluderemo la carrellata parlando dei progetti nati e poi abbandonati, o di quelli abortiti ancora prima di vedere la luce. Cominciamo!

Piattaforme attive in Italia

Betfair.it

Betfair ITA
Betfair Italia

Versione italiana della ben più nota (e frequentata) Betfair.com. Si tratta della principale piattaforma utilizzata in Italia dove fare Betting Exchange. Oltre allo scambio scommesse, è possibile accedere allo Sportsbook, al Casinò (anche live), alle Slot, al Poker e Vegas.

Il sito dal lancio della sezione Exchange (aprile 2014), ha visto gradualmente aumentare la propria liquidità, per la gioia di tutti gli utenti che hanno la necessità di avere buoni livelli di soldi sulla piattaforma per poter operare con discreta soddisfazione. Tra le principali innovazioni lanciate da Betfair troviamo il Cash Out, che consente di lasciare rapidamente un mercato minimizzando una perdita, oppure concludendo con un all green, seppur meno remunerativo rispetto a quello potenziale.

Betfair è partner di Arsenal, Barcellona e Juventus e proprio grazie a questi accordi commerciali può periodicamente proporre anche degli interessanti concorsi a premi che riguardano queste tre squadre. La versione italiana, chiaramente, darà priorità all’accordo siglato con la Juventus.

  • Sito web ufficiale: www.betfair.it.

Betflag

Betflag Exchange Ita
Betflag Exchange

Sin da subito Betflag si è configurato come la vera alternativa di Betfair in Italia, seppur con una qualità del servizio offerto minore rispetto al concorrente, soprattutto per ciò che concerne un livello di liquidità enormemente inferiore, che ha come conseguenza principale lavagne eccessivamente lontane dalla tanta agognata quota 100. No, non mi riferisco al provvedimento del Governo per le pensioni, ma piuttosto alla quota ideale della lavagna bettistica.

Betflag opera con la concessione numero 15007 in Italia ed è attiva da Giugno del 2012, grazie all’impegno di un gruppo di imprenditori che aveva avuto modo di maturare un discreto know how nel mondo del gambling, tra i primi a proporre una raccolta sistematica delle scommesse online, via Internet.

In meno di 24 mesi la società è riuscita a coprire quasi tutto il bouquet del Gambling, puntando su servizi come il Casinò (anche live), il Poker, le Scommesse, Virtual, Bingo, Carte e tanto altro. Betflag è nota in Italia anche per l’elevato focus dedicato alle corse dei cavalli e di fatto la società è diventata un vero e proprio punto di riferimento del settore.

  • Sito web ufficiale: www.betflag.it

Betpoint

Betpoint può vantare un numero piuttosto ampio di prodotti forniti tramite la propria piattaforma: scommesse, virtual, casinò, slot, poker, games, bingo, l0tterie varie, ippica e tanto altro. In questo tanto altro c’è anche il betting exchange, visto che la società ha aderito al network di Active Games, il primo e unico sin qui realizzato con una discreta liquidità, seppur lontana da quella proposta da Betfair.

Betpoint sul fronte della comunicazione si è distinta nel corso degli anni per alcune partnership di rilievo, come quella col Bari. Infatti, la società è diventata Friendly Support della squadra pugliese nel 2014 e non è un caso visto che proprio la sede della società si trova nel capoluogo.

La società ha da qualche anno messo al centro delle proprie attività il mobile, creando una serie di applicazioni dedicate ai singoli prodotti forniti dal sito. Inoltre, ogni singolo gioco, anche semplicemente accedendo al sito mobile, risulta essere perfettamente adattabile alle dimensioni ridotte degli schermi di smartphone e tablet.

  • Sito web ufficiale: www.betpoint.it

Hitstars

Hitstars betting exchange
Hitstars Italia

Altra piattaforma italiana appartenente al Network di Active Games. Il gruppo Hit è uno dei principali in Europa ed in oltre 30 anni di attività è cresciuto al punto da diventare uno dei principali per ciò che concerne il gioco, operando tramite strutture come il Casinò Perla, il Casinò Park, il Casinò Korona, il Casinò Mond e tanti altri, sparsi soprattutto in Slovenia e Bosnia Herzegovina.

I numeri ci restituiscono il quadro delle dimensioni del gruppo: 3200 slot machine, 203 tavoli da gioco, 11 hotel aventi complessivamente oltre 2100 letti, più di 2000 dipendenti. Dal 2007 la società ha poi ottenuto la licenza per operare ufficialmente in Italia con il gioco a distanza via Internet e ciò ha segnato la nascita di hitstars.it.

Successivamente, il sito ha avuto modo di crescere, grazie alle autorizzazioni per il poker online, il bingo, i giochi da casinò e tanto altro. A partire dal 2014, è stata realizzata una propria piattaforma di gioco online che consente al gruppo di diventare anche provider.

  • Sito web ufficiale: www.hitstars.it

Piattaforme attive all’estero

Betfair.com

Betfair Betting Exchange
Betfair.com

Come detto in precedenza, Betfair.com può essere considerato come il padre (o la madre) di Betfair.it. Fondata nel giugno del 2000, da Andrew Black  e Edward Wray, che hanno avuto l’idea rivoluzionaria di creare una vera e propria borsa delle scommesse, capace di attirare utenza su scala globale sfruttando le peculiarità di Internet.

Pensate: dopo soli 6 anni, Softbank ha deciso di acquistare il 23% della società per la cifra record di quasi 2 miliardi di euro. Ma non è tutto: la società può vantare anche altri record, come l’essere stata la prima azienda di betting a sponsorizzare la nazionale calcistica inglese e aver sponsorizzato il Fulham prima del Gambling Act del 2005 che ha consentito alle aziende dell’industria di sponsorizzarsi in televisione e via radio.

Nel 2011, al fine di ridurre la pressione fiscale, la società ha deciso di spostare parte delle proprie attività a Gibilterra e da lì si è cominciato a ragionare in maniera pratica sulla possibilità di lanciare uno Sportsbook con quote fisse per competere al meglio contro le altre realtà del settore. Nel 2016 è poi arrivata la fusione con un altro colosso come Paddy Power, costruendo di fatto una realtà senza eguali nell’industria del gambling.

  • Sito web ufficiale: www.betfair.com

Orbit

Orbit Powered by Betfair
Orbit Exchange

Orbit si configura come una delle principali alternative a Betfair e nel corso degli ultimi mesi sta vivendo una crescita incredibile, grazie alla possibilità di fornire un’elevata liquidità e delle quote del tutto simili a quelle delle principali piattaforme.

Come è possibile? Sostanzialmente, Betfair a causa delle leggi locali e interessi di business non può operare con la propria piattaforma  in determinati paesi. Per cui ha iniziato a costruire dei siti White Label, che cioè non operano per nome e per conto di Betfair, ma che sono stati costruiti grazie al know how di Betfair.

Non a caso, in Orbit campeggia in bella mostra la dicitura “Powered by Betfair”. Proprio perché le persone possono usufruire delle stesse caratteristiche di Betfair.com su una piattaforma rebrandizzata, che dunque avrà un logo diverso, un url differente, un’interfaccia non legata alla casa madre e così via. Betfair consente dunque di accedere ad una liquidità nutrita da 4 milioni di utenti provenienti da tutto il mondo, con oltre 2.5 miliardi di transazioni processate e un supporto tecnico garantito sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro. 365 giorni l’anno.

  • Sito web ufficiale: www.orbitexch.com

Betdaq

Altro operatore fondamentale nell’ambito del betting exchange è Betdaq, che è stato creato nell’ambito del Global Betting Exchange, gruppo di aziende fondate nel 2000 dal businessman irlandese Dermot Desmond, che ha avuto la capacità di creare un sito dove i fan sportivi potessero scambiarsi le scommesse via internet.

La tempistica vi ricorda qualcosa? È esattamente lo stesso anno di nascita di Betfair, ma Betdaq sin da subito ha dovuto fare i conti con un’azienda in grado di catturare abilmente utenza e profitti. Attualmente la piattaforma ha solo il 7% circa della fetta di mercato Exchange globale e ciò non sorprende, visto che la liquidità tende a concentrarsi generalmente sulla piattaforma migliore, quella capace di garantire maggiore liquidità e dunque quote migliori.

Il quartier generale della società è situato a Gibilterra, sempre per attenuare il più possibile la pressione fiscale. Lavorano in azienda più di 80 persone, che di fatto nel 2013 sono entrate a far parte della galassia Ladbrokes, visto che il colosso del betting ha deciso di acquisire la piattaforma per circa 30 milioni.

Per provare a sottrarre quote di mercato a Betfair, la società ha deciso di impostare la commissione sui profitti netti al 2% per le vincite ottenute su molti mercati.

  • Sito web ufficiale: www.betdaq.com

Matchbook

Matchbook betting
Matchbook.com

Nonostante venga riconosciuta come la terza piattaforma di betting exchange più popolare sul mercato, la storia di Matchbook comincia soltanto nel 2003. Non è semplice trovare in rete informazioni relative ai fondatori, ma ciò che sappiamo con certezza è che è stato progettato da un gruppo di scommettitori sportivi professionisti, i quali hanno collaborato attivamente con diversi investitori di venture capital per creare una piattaforma che fosse in grado di attrarre un’utenza piuttosto variegata: dal professionista all’utente che ama puntare i suoi 2€ soltanto la domenica pomeriggio.

Sin dall’inizio, esattamente come le altre piattaforme betex minori, la società ha cercato di conquistare utenza a suon di ribassi di commissioni. Proprio il coinvolgimento degli scommettitori professionisti, che hanno visto nel corso degli anni i bookmakers intascare enormi profitti grazie alle loro decisioni, ha fatto sì che ci fosse un focus praticamente immediato sulla piattaforma di betting exchange, al fine di eliminare i bookmakers dalle equazioni.

Dunque Matchbook è stato progettato per essere una piattaforma trasparente e facile da usare e inizialmente ha concentrato la propria attenzione su mercati come il Nord America piuttosto che in Europa. Attualmente il sito web ufficiale della società non è stato ancora oscurato da AAMS. Shhhh, abbassiamo la voce che potrebbero sentirci. 😀

  • Sito web ufficiale: www.matchbook.com

Ladbrokes

Ladbrokes Exchange
Ladbrokes.com

Il gruppo Ladbrokes Coral è attiva nell’ambito del gambling con sede a Londra. In precedenza ha posseduto anche il marchio Hilton al di fuori degli Stati Uniti e dunque è stato noto come Hilton Group dal 1999 al 2006. A partire dal 2006, Ladbrokes ha acquisito il rivale Coral, mutando nome nell’attuale Ladbrokes Coral.

La società è stata anche quotata alla Borsa di Londra, divenendo membro dell’Indice FTSW, fino all’acquisizione da parte di GVC Holdings nel marzo 2018. Pensate: per risalire alla fondazione di Ladbrokes bisogna andare indietro fino al 1886, quando i signori Schwind e Pennington decisero di creare la società. I due si occupavano di cavalli, addestrati alla Ladbroke Hall nel Warwickshire. Il nome Ladbrokes fu poi adottato a partire dal 1902, quando alla partnership si unì anche Arthur Bendir.

Ladbrokes ha avuto il grande merito di introdurre le scommesse a quota fissa ed è stata una delle prime società attive nell’ambito del betting a diversificare le proprie entrate, investendo in catene di hotel. Mentre per l’ingresso ufficiale nel mondo del betting exchange bisogna attendere il febbraio 2013, quando la società ha deciso di acquisire Betdaq.

  • Sito web ufficiale: ex.ladbrokes.com

Smarkets

Smarkets Betex
Smarkets Betting Exchange

Smarkets è un altro sito di betting exchange nato con lo specifico intento di fornire una piattaforma di investimento online di alta qualità sotto il profilo tecnologico. Un piccolo gruppo di investitori e sviluppatori si è unito per cercare di contrastare lo strapotere di Betfair. Questa impresa è nata a Malta nel 2008, grazie al genio creativo del co-fondatore e CEO di una persona con uno spiccato background in finanza e ingegneria del software: Jason Trost, il quale ha portato la sua conoscenza dei sistemi di trading nel settore del gambling.

La piattaforma è stata tecnicamente scritta con il linguaggio di programmazione Erlang e fornisce una valida API per accedere alle risorse. Smarkets effettivamente offre una piattaforma veloce, ben progettata e con un grande focus sull’user experience e tutto ciò è ben visibile grazie alla capacità di processare migliaia di transazioni al secondo ed elaborare una singola transazione nel giro di millisecondi, in un contesto come quello del trading dove la velocità è letteralmente tutto.

L’azienda è chiaramente sempre alla ricerca di nuovi investitori seri e realmente interessati al progetto e dunque partecipa spesso a specifiche competition dedicate alle startup, risultandone spesso vincitrice. Dal 2015 non è più possibile per noi italiani residenti nel Belpaese, scambiare scommesse sulla piattaforma, a causa di una regolamentazione ritenuta eccessivamente stringente. Attualmente la commissione applicata è del 2%, notevolmente competitiva rispetto a quelle fornite da Betfair.com.

  • Sito web ufficiale: www.smarkets.com

Bet.me

Bet me betex
Bet me betting exchange

Questo è un caso particolare, visto che si tratta di una piattaforma che ufficialmente ancora deve essere lanciata, ma che nel frattempo si sta facendo conoscere grazie alla pubblicazione del proprio sito ufficiale, con un riassunto delle principali caratteristiche che avrà.

Esattamente come altre piattaforme minori, Bet.me vuole puntare forte su livelli di commissioni piuttosto bassi per attirare la nuova utenza, almeno per i primi tempi. L’intento non è quello di creare un altro sito di gambling come gli altri, ma piuttosto quello di garantire a tutti i clienti che decideranno di dar fiducia alla piattaforma un prodotto fresco e innovativo, con una piattaforma ricca di funzionalità e soprattutto personalizzabile sotto ogni aspetto.

Il sito è stato sviluppato ed è tuttora in via di ottimizzazione grazie a diversi anni di lavoro, prendendo spunto dai mercati finanziari e collaborando a stretto contatto con esperti di trading, per capire e soddisfare al meglio tutte le esigenze emergenti durante l’operatività in-play. Dunque: nessuna premium charges, nessuna restrizione agli account, strumenti bettistici innovativi e schermate personalizzabili. Le premesse sono piuttosto buone.

  • Sito web ufficiale: bet.me

Betkeen

Betkeen Exchange
Betkeen Betex

Betkeen è una piattaforma di betting exchange non troppo nota, ma che consente lo scambio scommesse tra gli utenti. È un prodotto Easysportbet, consente un buon tasso di payout e di avere una buona liquidità, seppur non ai livelli di Betfair.com.

Il livello delle quote è piuttosto buono e anche in questo caso assistiamo alla presenza di commissioni più basse rispetto a quelle proposte da Betfair. Con oltre 15000 eventi su 30 sport differenti, la piattaforma offre un buon ventaglio di scelta per orientare il proprio trading sulle gare migliori. Presente anche la possibilità di scommettere sulla politica.

Nei periodi negativi, la società fornisce appositi bonus per evitare che l’utente si scoraggi e consentirgli di superare più velocemente possibile il periodo brutto. In live, esattamente come su Betfair, è possibile usufruire dell’opzione Cash Out per cercare di ottimizzare al meglio la propria posizione durante le sessioni di trading.

  • Sito web ufficiale: betkeen.com

Siti chiusi (o mai aperti)

WBX

WBX Betex
WBX Betting Exchange

WBX è l’acronimo di World BeteXhange, azienda nata nel 2002 a Londra, nel Regno Unito grazie all’ingegno di Malcom Gray, ma lanciata ufficialmente soltanto il 25 novembre 2006. Chissà, forse proprio questo ritardo nel lancio è stato decisivo per le sorti della piattaforma, che ha ufficialmente chiuso i battenti nel 2015, restituendo agli utenti i fondi depositati sulla piattaforma.

L’intento del fondatore era quello di garantire competizione in un settore particolare, caratterizzato di fatto da un monopolio virtuale. E anche in questo caso, si è puntato sul fattore della minore commissione per cercare di sottrarre utenza a Betfair, ma senza particolare successo.

L’azienda sul piano della comunicazione si è fatta notare anche per un certo dinamismo nell’ambito delle sponsorizzazioni di corse di cavalli, spendendo oltre 250.000£ per più di 200 eventi.

  • Sito web ufficiale: www.wbx.com

Spiffx

Altra piattaforma che possiamo inserire nel cimitero delle piattaforme di betting exchange. Provando a collegarci al sito web ufficiale dalla società è possibile leggere in bella mostra la seguente frase: The site is currently not operational.

Costituita il 6 novembre del 2012, la società ha acquisito la licenza a Malta nell’aprile 2013, mentre le attività sono state operative a partire da agosto 2013. Spiffx ha adottato sin da subito il claim “the alternative betting exchange”, per sottolineare la propria diversità rispetto alle classiche piattaforme già esistenti. Il focus dell’azienda è stato sin da subito quello dei professionisti, desiderosi di ridurre i propri rischi sulle principali competizioni calcistiche.

Chiaramente si tratta di un prodotto di nicchia, per cui non stupisce il dato del numero di clienti attivi nell’aprile del 2015: solo 3400. Inoltre, per facilitare il trading automatico, Spiffx ha creato una specifica API per consentire ai programmatori di creare delle specifiche soluzioni personalizzate, in grado di sostituire per intero l’interfaccia web di Spiffx. Evidentemente tutto ciò non è bastato per sopravvivere nell’arena del betting.

  • Sito web ufficiale: www.spiffx.com

People’s Ibex

People's Ibex
Microgame Betting Exchange

Sapevate che la prima piattaforma di betting exchange ufficialmente presentata al pubblico è stata People’s Ibex? La soluzione ideata da Microgame sembrava pronta per contrastare il quasi-monopolio di Betfair, con un prodotto pianificato e teoricamente ben progettato. Grazie alla collaborazione tra GBE, Betlab e la stessa Microgame, è stato possibile sviluppare questa soluzione che però non ha mai visto la luce.

Come mai? I motivi non sono mai stati dichiarati ufficialmente. Probabilmente ci sono state delle difficoltà interne nella gestione di un prodotto tanto complesso, con un numero non sufficiente di risorse umane a disposizione per la gestione dell’ambizioso progetto Exchange.

Chiaramente, ci saranno state anche considerazioni  economiche, per cui il prodotto sarà stato valutato almeno per la prima fase (quella del 2014 e degli anni immediatamente successivi), un prodotto poco remunerativo. Anzi: proprio la poca conoscenza del mercato italiano relativa al nuovo prodotto, avrebbe reso necessario un lavoro importante in termini di contenuti e marketing. Per cui il progetto è stato sospeso e non si sa se verrà mai lanciato. Di sicuro c’è che in mercati come questi, le prime piattaforme ad essere lanciate sono quelle che accumulano i maggiori vantaggi. In questo senso, Betfair e Betflag sembrano aver creato un solco con tutte le altre realtà che vorranno entrare nel settore in futuro.

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