Fantacalcio, cosa succede se un giocatore viene venduto all’estero?

Come gestire questi casi spinosi

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Salah e Alisson al Liverpool, Jorginho al Chelsea, Pogba al Manchester United, Strootman al Marsiglia. Sono solo alcuni dei calciatori che hanno militato in Serie A e che poi si sono trasferiti in altri campionati. L’elenco potrebbe essere praticamente sconfinato e per esigenze di sintesi lo riduco a pochi nomi. Tuttavia, resta evidente quanto questo fattore sia in grado di incidere su giochi fantasy come il fantacalcio che si basano proprio su ciò che avviene nella realtà del mondo del calcio.

Ora, quando ci troviamo di fronte ad un caso del genere, cioè quando un calciatore acquistato da una fantasquadra viene ceduto all’estero dal proprio club reale, come bisogna comportarsi? Parto subito col dirvi la risposta, poiché non amo perdermi in mille chiacchiere: non c’è una risposta univoca. O meglio: non c’è un modo solo che può essere considerato opportuno.

Ogni lega fantacalcistica, sulla base degli orientamenti dei vari fantallenatori, prenderà delle proprie decisioni. Per cui, in pieno rispetto dei principi democratici, l’ideale è effettuare una votazione ben prima dell’avvio del campionato, per stabilire al meglio cosa fare in caso di giocatori ceduti all’estero e anche per definire al meglio tutti gli aspetti regolamentari. Più una lega diventa longeva, più semplice e veloce sarà il processo di miglioramento “normativo”, se possiamo definirlo così.

Più complesso, invece, il caso delle leghe fantacalcistiche novizie, dove spesso c’è da trovare un accordo tra persone che magari neanche si conoscono e che dunque potrebbero avere immediatamente degli scontri piuttosto aspri. Di seguito, andiamo ad approfondire le singole soluzioni per risolvere al meglio questi casi particolari.

Aspettare la fine del mercato

Una delle possibili soluzioni è quella di attendere la fine del mercato. In questo caso il problema si risolve a monte e dunque non ci sono grossi problemi, almeno per ciò che concerne il mercato estivo. Il vero fattore che rischia di rompere le uova nel paniere è rappresentato dal periodo temporale che cambia di anno in anno, a volte entrando a gamba tesa sul calendario, visto che è già capitato che il mercato finisse ben oltre l’avvio della stagione ufficiale.

E questo è un bel problema per tutti coloro che amano giocare al fantacalcio in corrispondenza esatta con tutte le giornate del campionato, per allungare al massimo la competizione e dare ai fantallenatori il massimo possibile in termini di giornate per mettere in mostra il proprio talento e accantonare il più possibile il fattore fortuna.

Consentire di accedere al mercato degli svincolati

Gran parte delle leghe, pone rimedio a queste situazioni semplicemente ridando lo stesso numero di crediti spesi per l’acquisto del calciatore e consentire di accedere in qualunque momento al mercato degli svincolati per sostituire il calciatore venduto all’estero.

Chiaramente, sempre mantenendo vivi i limiti relativi ai ruoli. Tutto questo, viene stabilito perché chiaramente i fantallenatori si ritrovano con quell’uomo in meno in squadra senza volerlo, per cui per evitare di penalizzarlo eccessivamente si preferisce concedergli la possibilità di accedere al mercato degli svincolati, che a volte può regalare anche sorprese liete.

Surplus di crediti al mercato di riparazione

Una variante possibile è quella relativa alla possibilità di garantire al manager di godere di un surplus di crediti (metà o intero investimento speso per acquistare il calciatore venduto all’estero) nel mercato di riparazione. In altre parole, la fantasquadra in questione resterà con un uomo in meno per metà stagione, potendo però contare sul surplus di crediti all’asta di riparazione.

Questo caso, però, risulta essere eccessivamente penalizzante per tutto il girone d’andata e rischia di scombinare i piani per chi prevede premi anche solo per la classifica del girone d’andata o eventuali coppe. Per cui, valutatelo con molta attenzione

E se dovessero essere venduti all’estero due calciatori di due fantasquadre diverse?

Bel quesito, non sempre opportunamente “normato” all’inizio della stagione, generando inevitabili polemiche. In questo caso ci sono due scuole di pensiero:

  1. C’è chi crede sia più giusto favorire chi perde per primo il calciatore, andando dunque in ordine di ufficialità (fa fede il sito della Lega Calcio)
  2. C’è chi invece crede sia più giusto favorire chi perde il calciatore pagato con più crediti, poiché ha subito il danno maggiore. Questa scuola di pensiero sembra essere attualmente prevalente in Italia.

Come agisce Fantagazzetta in questi casi

Fantagazzetta in questo caso lascia piena libertà. Ogni lega può decidere in maniera autonoma come muoversi, puntando sul buon margine di personalizzazione che lascia la piattaforma. A livello formale, Fantagazzetta mette un semplice asterisco accanto al nome e cognome che si trasferisce all’estero o in Serie B. La sostituzione di quel determinato elemento, non verrà contato nel totale, anche per tutte quelle leghe provviste di un numero ben definito di trasferimenti possibile.

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