Decreto Dignità, un danno per i club calcistici

Effetti dannosi sul piano economico

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A partire da luglio 2019, gli operatori legali attivi nell’ambito del gambling online italiano non possono più farsi pubblicità. Una misura che avrà inevitabilmente delle ripercussioni negative per il settore del gioco ma anche per i club calcistici nostrani, che dovranno fare a meno di lauti introiti generati dagli accordi con gli operatori del settore.

Stiamo parlando di circa 200 milioni annui, non proprio bruscolini. Circa la metà finiva direttamente nelle tasche dei club, mentre l’altro 50% finiva ai vari media, che dunque potevano effettuare offerte migliori per l’acquisizione dei vari diritti.

Oltre a tutto questo, c’è l’incredibile ingenuità di base: la ludopatia non si combatte distruggendo l’ambito pubblicitario, ma diffondendo maggiore cultura e consapevolezza nelle scuole. Inoltre, questo Decreto rappresenta un’incredibile assist al mercato illegale, che essendo tale potrà beatamente continuare a fare pubblicità a discapito degli operatori legali.

La misura peraltro penalizzerà anche gli operatori desiderosi di investire potenzialmente in Italia. Chi lo farebbe non avendo a disposizione la leva della pubblicità?

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